Tecniche

L’arte del mosaico è una tecnica decorativa, molto complessa ed impegnativa, i romani la scelsero come metodo rappresentativo per le sue proprietà funzionali, adatta a rivestimenti parietali e pavimentali e sopratutto adatta per ambienti sia interni che esterni, ma la sua peculiarità è la sua durata nel tempo, ancora oggi possiamo ammirare delle splendide testimonianze musive che provengono dall’antichità italiana e dalle province dell’impero che hanno adottato le forme della civiltà romana.

Oggi il mosaico viene eseguito con le stesse tecniche antiche, nel suo percorso storico si è modellata e strutturata attraverso nuovi supporti e leganti,ma presenta le stesse caratteristiche funzionali e decorative. L’opera a mosaico è costituita da tessere tagliate ancora oggi manualmente con tagliolo e martellina,ed applicate su malta tramite una costruzione di linee dette ” andamenti” con i quali i mosaicisti sapientemente compongono l’immagine.

I materiali usati nel mosaico sono pietre naturali, marmo, cotto o pietre dure che provengono da diverse cave nazionali o estere, mentre gli smalti,oro o argento provengono da maestri vetrai veneziani,tramite l’antica lavorazione della fusione del vetro.

Tutte le fasi di lavorazione avvengono rigorosamente a mano per questo ancora oggi l’arte del mosaico si può classificare artigianato artistico per eccellenza. Anche nel design l’arte del mosaico ha trovato la sua dimensione come forma d’arte autonoma,trovando un suo linguaggio e una sua espressione.

  • TECNICA DIRETTA

Questa tecnica viene chiamata così perchè le tessere vengono fatte aderire alla malta direttamente nel supporto definitivo,(questo può essere una parete un tavolo un pavimento o un pannello).La tecnica richiede al mosaicista una esperienza di base sulle malte ( collante) da utilizzare e una buona risolutezza di esecuzione.Pertanto non è consigliata per allievi .

I pregi di questa esecuzione musiva è di consentire all’esecutore l’immagine e l’effetto finale del mosaico,oltre a poter diversificare l’effetto plastistico della superficie ( per effetto plastico si intende collocare le tessere nella malta con varie inclinazione in modo da ottenere un effetto di luce diversificata).Adatto per tutte le categorie musive all’infuori del mosaico industriale.

  • TECNICA INDIRETTA SU SUPPORTO PROVVISORIO

E’ la tecnica più versatile in assoluto adatta per chi vuole imparare a fare mosaico presenta molti pregi , si può modificare il mosaico ogni volta che si ritiene opportuno, a buoni risultati plastici e l’esecutore può vedere un immediato risultato finale dell’opera.

Questa tecnica si esegue in posizione verticale ed è adatta a tutte le categorie di mosaico, all’infuori del mosaico industriale.La malta è provvisoria come il supporto e verranno entrambi persi nel distacco (ossia nello strappo della superficie musiva dal supporto). Anche se presenta molte fasi di lavorazione è molto pratica perchè una volta ottenuto il mosaico al rovescio su garza ,si possono usare tutti i tipi di collantescelti in base al supporto definitivo.

  • TECNICA INDIRETTA o da riporto

E’ una tecnica molto semplice e con poche fasi di lavorazione, si esgue in orizzontale e viene utilizzata per i mosaici industriali. Infatti la superficie che si ottiene con questa tecnica è completamente piana si annulla cosi il senso plastico ma si velocizza notevolmente il tempo di lavoro.Questa tecnica viene spesso utilizzata per raffigurazioni semplice e giometriche perchè non è possibile vedere l’effetto finale dell’opera,infatti è visibile solo il retro del mosaico.Le tessere vengono applicate a rovescio su un disegno speculare con una colla removibile (o meglio solubile in acqua).Anche l’applicazione è molto veloce perchè si ha già l’opera al contrario e pronto per essere destinata al sito prescelto.